VIA LE OSTRUZIONI DALL'AFFRICO

31 maggio 2021

A Castel San Niccolò gli operai del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno hanno liberato il rio dal materiale che limitava la sezione di deflusso Serena Stefani (Presidente del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno): “Ripristinare la corretta funzionalità dei torrenti montani migliora anche la sicurezza del fondovalle”

Il muro d’ala della briglia, dopo il crollo, si era trasformato in un cumulo di materiale informe, insidioso e capace di ostacolare il regolare scorrimento dell’acqua all’interno del fosso dell’Infernaccio.

Ad aggravare la situazione, il punto in cui si presentava il franamento:  a monte del lungo intubamento che attraversa l’abitato di Sansepolcro, tratto delicato e sempre attenzionato dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno che, dopo un sopralluogo, si è attivato per affrontare e risolvere il problema.

“L’opera – spiega l’ingegner Chiara Nanni, referente di area del settore difesa idrogeologica dell’ente, che, con l’ingegner Enrico Righeschi  ha seguito i lavori – è stata interamente ricostruita senza alcuna variazione delle caratteristiche originarie, utilizzando le stesse tecniche impiegate per la realizzazione e i materiali recuperati”.

“Il Consorzio ha ripristinato l’integrità dell’opera in un punto del territorio molto delicato. I tratti che precedono i tombamenti, soprattutto quando questi attraversano zone popolate o attraversate da importanti infrastrutture, sono sempre monitorati con attenzione dai nostri tecnici, impegnati nelle manutenzioni ordinarie e nella costante attività di vigilanza” – spiega Serena Stefani, Presidente del Consorzio di Bonifica -. L’obiettivo è riuscire a rimuovere tempestivamente ostruzioni e criticità che, limitando il regolare deflusso dell’acqua, possono contribuire a generare  allagamenti e alluvioni,  nelle aree più popolate e dove insistono i maggiori insediamenti abitativi, commerciali e produttivi. La  manutenzione della vegetazione sul fosso dell’Infernaccio (come sugli altri corsi d’acqua del reticolo di gestione), invece, sarà avviata a partire dal mese di luglio, nel rispetto delle normative vigenti e per la massima tutela della tutela della biodiversità, secondo il programma delle attività definito dall’ente di Bonifica, in collaborazione con i comuni e approvato dalla Regione Toscana a inizio 2021”.

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