PATTO PER L'ARNO: AREZZO UFFICIALIZZA IL SI

8 marzo 2021

Il capoluogo di provincia partecipa all’iniziativa promossa dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale in collaborazione con i Consorzi di Bonifica Alto, Medio, Basso Valdarno e ANCI Toscana La giunta ha aderito al Manifesto degli intenti, primo passo verso il Contratto di Fiume dell’Arno, che abbraccerà l’intera asta fluviale dalla sua sorgente nell’Alto Casentino fino alla foce Serena Stefani (Presidente CB2): “Strategica la partecipazione del capoluogo di provincia: serve a rafforzare una visione comune e condivisa del nostro fiume. Il Consorzio di Bonifica, per affrontare le specificità territoriali, sta promuovendo anche contratti di fiume su tratti omogenei. Tra questi ricordo Abbraccio d’Arno, che include la città di Arezzo e i comuni di Castiglion Fibocchi, Capolona, Subbiano, Laterina – Pergine Valdarno e Terranuova Bracciolini” Marco Sacchetti (Assessore Ambiente Comune Arezzo): “Il Comune di Arezzo aderisce in modo convinto al percorso partecipativo Patto per l’Arno con la volontà di contribuire a migliorare la qualità idraulica, ambientale e attrattiva del fiume, che, toccando seppure in modo marginale la città, contribuisce a caratterizzarla e a valorizzarla”

Il Comune di Arezzo aderisce al patto per l’Arno, primo passo verso il  Contratto di Fiume che abbraccerà l’intera asta fluviale dalla sorgente, nell’Alto Casentino, fino alla foce.

Con il via libera della giunta aretina si consolida e si rafforza  la compagine istituzionale del percorso partecipativo che porterà enti pubblici, associazioni e soggetti privati a mettere a punto una visione condivisa del fiume e del suo territorio, focalizzandone bisogni e  opportunità.

“L’iter è partito nell’autunno 2020, per volontà dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale che,  in collaborazione con i tre consorzi di bonifica interessati,  le associazioni ANBI Toscana e ANCI Toscana, ha promosso l’iniziativa tenendo conto delle direttive europee di riferimento (in particolare Acque e Alluvioni). Il Contratto di fiume è uno strumento  che permette di affrontare tematiche importanti e a volte divisive, trovando, attraverso il dialogo e il confronto, soluzioni condivise ed equilibrate per conciliare sicurezza idraulica e salvaguardia della biodiversità, utilizzo della risorsa e difesa della qualità dei corpi idrici, attività umane e valorizzazione dell’ambiente”, spiega la Presidente del Consorzio Serena Stefani che, a ottobre, ha riunito in modalità webinar tutti i comuni rivieraschi presenti nel comprensorio per illustrare e far conoscere il progetto.

“Adesso – aggiunge  -   si passa dalle parole ai fatti: con l’adesione del capoluogo di provincia e di tutti gli altri comuni interessati al Manifesto degli Intenti, prende ufficialmente il via l’iter per arrivare alla sottoscrizione del Contratto di Fiume, attraverso momenti di incontro, confronto e discussione (i tavoli tematici) e momenti di promozione e valorizzazione dell’ambiente fluviale. Sarà proprio Arezzo ad ospitare a breve la presentazione dell’iniziativa con la quale andremo ad illustrare pubblicamente l’avvio del percorso partecipativo che intende restituire centralità e protagonismo al fiume ”, aggiunge la Presidente.

 “Il Comune di Arezzo aderisce in modo convinto al percorso partecipativo Patto per l’Arno con la volontà di contribuire a  migliorare la qualità idraulica, ambientale e attrattiva del fiume, che,  toccando seppure in modo marginale la città, contribuisce a caratterizzarla e a valorizzarla. Apprezziamo la volontà di fare squadra per costruire un’immagine coordinata e condivisa dell’Arno e parteciperemo volentieri al progetto con la precisa volontà di rendere il fiume più sicuro, fruibile e vicino ai cittadini. Attorno ad esso potranno nascere nuove esperienze e importanti opportunità economiche, legate alla navigabilità del corso d’acqua, all’organizzazione di eventi, al turismo di carattere ambientale, culturale e sportivo. Le idee non mancano”, dichiara l’assessore comunale all’ambiente Marco Sacchetti.

“Il Contratto di Fiume Arno sarà un maxi contenitore in cui convergeranno e troveranno una sintesi tutte le esperienze realizzate nei vari territori”, puntualizza Stefani anticipando la volontà del Consorzio di Bonifica di avviare, nel comprensorio Alto Valdarno, tre distinti contratti per focalizzare meglio criticità e punti di forza presenti in ogni area. “Uno di questi sarà Abbraccio d’Arno e interesserà la città capoluogo e i comuni limitrofi di Castiglion Fiorentino, Capolona, Subbiano, Laterina-Pergine Valdarno e Terranuova Bracciolini.   Sarà l’occasione per ragionare insieme di un tratto importante, ricco dal punto di vista naturalistico, storico, culturale e artistico, che necessita di essere promosso e valorizzato”.

 

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