ADDIO 2020. IL CB2 GUARDA AL FUTURO

31 dicembre 2020

Il COVID 19 ha messo a dura prova il Consorzio 2 Alto Valdarno che, riorganizzandosi rapidamente, ha saputo comunque portare a termine gli impegni assunti a inizio anno, quando l’epidemia era ancora un rischio lontano. I programmi per il futuro? Sono ambiziosi. Nel 2021 ci saranno manutenzioni ordinarie per 11 ml di euro (contro i 10 ml del 2020), progetti straordinari nel settore della difesa del suolo per intercettare fondi europei e nuovi distretti irrigui: oltre all’8 e al 23, su cui l’ente lavora da tempo, potrebbe nascere anche una nuova rete di distribuzione della risrosa nel versante senese della Valdichiana

Il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno è pronto ad archiviare il 2020, un anno difficile,   segnato dall’epidemia da COVID 19 e dalle gravi ripercussioni umane, economiche, sociali   che questa si è portata al seguito, Ma anche un anno di sfide vinte e di obiettivi raggiunti per l’ente che, prima di San Silvestro, tira le somme.

“Abbiamo affrontato l’emergenza sanitaria con prontezza per non interrompere la difesa idrogeologica del territorio e la fornitura di acqua all’agricoltura, due servizi fondamentali e irrinunciabili anche  di fronte all’avanzare della pandemia”, commenta la Presidente Serena Stefani.

Alla fine, nonostante le difficoltà, i risultati non sono mancati: 10 milioni d euro di lavori di manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua ultimati secondo i programmi fatti quando il COVID 19  sembra essere ancora un pericolo lontano;  il completamento degli interventi finanziati dal Piano di Sviluppo Rurale,  tra cui la sistemazione della frana di Catero Ama nel comune di Pratovecchio-Stia; la conclusione del piano straordinario di contenimento della vegetazione su tutti i fiumi principali;  la realizzazione di opere importanti come la sistemazione spondale dell’Arno nel comune di San Giovanni Valdarno; la progettazione di nuovi importanti distretti irrigui, l’8 e il 23, al servizio dell’agricoltura della Valdichiana.

Paradossalmente nell’anno del distanziamento sociale obbligato, le relazioni del Consorzio si sono intensificate. Anche se da remoto.

“Abbiamo consolidato i rapporti con le amministrazioni comunali,   partner indispensabili per comprendere i reali bisogni e per pianificare  azioni davvero efficaci e utili per prevenire il rischio idraulico”, aggiunge Stefani. “Rapporti di confronto e collaborazione che si sono rafforzati negli ultimi mesi, quando, insieme, siamo andati a comporre il piano delle attività 2021. Ottima è stato anche la sinergia sviluppata con il Genio Civile Valdarno Superiore. E con le associazioni, con cui il Consorzio, nonostante il periodo difficile, è riuscito a costruire eventi ed iniziative, a mettere a punto nuovi strumenti di partecipazione come i Contratti di Fiume, a definire buone pratiche per la valorizzazione e la tutela degli ecosistemi fluviali”.

Aperto anche il confronto con  la Regione Toscana. “Di recente abbiamo avuto un incontro proficuo con il nuovo assessore all’ambiente Monia Monni, alla quale abbiamo presentato il nostro ente, la nostra attività e i nostri suggerimenti per poter migliorare, dopo la necessaria sperimentazione, la legge regionale 79/2012 di istituzione dei Consorzi di Bonifica.  A breve ci auguriamo di poter aprire un dialogo con l’assessore all’agricoltura Stefania Saccardi, perché la fornitura dell’acqua alle imprese agricole e i servizi a sostegno del settore agroalimentare rappresentano l’altra faccia dell’attività  a cui l’ente punta per il 2021”, conclude la Presidente

“Il  2021 sarà l’anno in cui proseguirà il miglioramento del la manutenzione ordinaria del reticolo con investimenti che dai 10 milioni attuali arriveranno a sfiorare gli 11 milioni di euro. Continueremo a ricercare risorse regionali, nazionali ed europee, da investire sul territorio per rafforzare  la sicurezza idraulica   e per   mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Per il settore dell’irrigazione oltre a proseguire l’attività di progettazione e realizzazione dei distretti 8 e 23, stiamo valutando la possibilità di dare forma a una rete di distribuzione nel comune di Montepulciano, al servizio delle imprese agricole del versante senese della Valdichiana”, commenta  il direttore generale Francesco Lisi. E aggiunge: “Il Consorzio  è una struttura operativa efficiente e altamente qualificata che può contare su elevate professionalità e competenze. La vera ricchezza dell’ente sta proprio nella   squadra,  una squadra costruita nel tempo anche attraverso percorsi di formazione mirati, che oggi rappresenta la sua forza!”

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