IL RETICOLO HA RETTO

7 dicembre 2020

La manutenzione ordinaria svolta dal Consorzio 2 Alto Valdarno ha contribuito a mitigare il rischio idrogeologico Stefani (Presidente CB2): “Importante la prevenzione ma servono risorse e interventi strutturali per consentire ai territori di resistere a eventi meteorologici sempre più estremizzati. I progetti ci sono. Sono racchiusi nel . piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici presentato da ANBI” Nel piano 14 progetti del CB2 per un totale di oltre 4,5 milioni di euro Preoccupazione per la nuova annunciata ondata di maltempo

Il maltempo ha concesso una breve tregua all’Alto Valdarno:  tecnici e operai del Consorzio 2 Alto Valdarno ne hanno approfittato per monitorare la situazione e individuare e rimuovere eventuali criticità dai corsi d’acqua, in attesa dell’ormai annunciata perturbazione bis che, a breve, tornerà  a flagellare il territorio con vento e pioggia.
Nel primo round il reticolo idraulico ha dimostrato di saper tenere, grazie anche alla poderosa attività di prevenzione svolta dall’ente, che ha ormai quasi ovunque completato i lavori di manutenzione ordinaria previsti per il 2020.
Proprio grazie a questi interventi fiumi, torrenti e fossi, seppure molto ingrossati,  non sono usciti dal loro letto.
Particolarmente strategica si è rivelata l’elaborazione del piano per l’eliminazione delle alberature pericolanti, in gran parte rimosse prima che scattasse l’allerta meteo arancione.
In Valdarno resta in sospeso solo la complessa operazione sull’Arno a Rignano dove le quadre speciali di tree climber entreranno in azione con il supporto di piccoli natanti non appena le condizioni del tempo lo consentiranno.
In Valtiberina provvidenziale è stata la conclusione della rimozione di sedimenti e resti vegetali dal fosso della Taverna: eliminate le possibili occlusioni, l’acqua ha potuto scorrere senza creare allagamenti nelle aree circostanti.
L’Arno, da Pratovecchio-Stia, dove nasce, fino al fondovalle, ha tirato fuori tutta la sua potenza: ha regalato immagini mozzafiato ma non ha causato  danni né disagi.
“I corsi  d’acqua - commenta la presidente del Consorzio 2 Alto Valdarno Serena Stefani – hanno resistito bene all’onda d’urto di questa imponente e prolungata perturbazione. L’importante opera di  contenimento della vegetazione,  di  rimozione dei sedimenti e di sistemazione  idraulica, svolta ogni anno dal Consorzio, ha contribuito a mitigare il rischio idrogeologico in tutto il comprensorio. Nulla di particolare da segnalare  né sui fiumi principali né sui loro affluenti, tutti già sottoposti a manutenzione ordinaria nei tratti di maggiore criticità. Nel week end, molti sindaci, impegnati insieme alla protezione civile, a monitorare gli effetti dell’ondata di maltempo lo hanno riconosciuto pubblicamente e di questo li ringrazio. Ancora una volta dimostrano di essere preziosi alleati nella battaglia per la difesa del suolo”.
Ma in questo momento in cui pioggia e vento incalzano la Presidente Stefani rilancia: “E’ chiaro che la manutenzione ordinaria riveste un ruolo strategico nella prevenzione, ma è altrettanto chiaro che non può sostituire gli interventi strutturali, necessari per garantire una sempre migliore  risposta ad eventi meteorologici  che continuano ad estremizzarsi”.
E aggiunge: “Occorrono risposte strutturali, dobbiamo tutti insieme riuscire a reperire le risorse necessarie per dare maggiore sicurezza ai nostri territori. Sappiamo bene dove intervenire e in molti casi i progetti sono già pronti. Per realizzarli è strategico intercettare i finanziamenti europei e, nel frattempo, lavorare alla semplificazione delle procedure, per dare risposte più immediate e accorciare i tempi di cantierizzazione e realizzazione delle opere”.
Questo è il momento di dare forma al piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici predisposto da ANBI, l’associazione nazionale dei Consorzi di Bonifica, e presentato ufficialmente da qualche mese al governo. All’interno anche 14 interventi, per un investimento complessivo di circa 4,5 milioni di euro, ritenuti strategici dal Consorzio 2 Alto Valdarno per adeguare il reticolo infrastrutturale. Mi associo all’appello lanciato dal Presidente Nazionale Francesco Vincenzi e dal Direttore Generale Massimo Gargano: è il momento di portare a termine un vero Green New Deal per il nostro paese e la nostra regione”                                                                           
Intanto massima attenzione e vigilanza nelle prossime ore, quando il maltempo riprenderà a colpire il comprensorio.
Arezzo 7 dicembre 2020

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