• FAQ
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    A CHI ARRIVA L'AVVISO VIA PEC?

    Ai titolari di ditte individuali, ai liberi professionisti, alle società tenuti ad avere un domicilio fiscale ed a coloro che hanno richiesto l’invio telematico presentando il modulo “CB2AV MOD10” disponibile sul sito del Consorzio. La richiesta può essere inserita anche accedendo al servizio inCatasto con le proprie credenziali, utilizzando la funzione "CAMBIO RECAPITI UTENTE"

      

    VORREI RICEVERE L'AVVISO IN VIA TELEMATICA MA HO SOLO UNA MAIL ORDINARIA E NON DISPONGO DELLA PEC. POSSO AVERLO LO STESSO?

     Certamente, l'avviso in via telematica oltre ad essere più comodo, rappresenta una scelta ecologica riducendo l'impatto della stampa e della movimentazione delle corrispondenza. In questo caso è necessario autorizzare il Consorzio all'uso dei dati personali inviando il modulo “CB2AV MOD10” disponibile sul sito del Consorzio nella sezione RICHIESTE E ISTANZE https://www.cbaltovaldarno.it/default.asp?cnt_id=947&cnt_idpadre=933&tipodoc=1; dal prossimo anno gli avvisi verranno recapitati esclusivamente nel canale telematico. La richiesta può essere inserita anche accedendo al servizio inCatasto con le proprie credenziali, utilizzando la funzione "CAMBIO RECAPITI UTENTE"   

    E’ POSSIBILE CHE PER LO STESSO IMMOBILE IL CONTRIBUTO DI BONIFICA VENGA RICHIESTO A ME E A MIA SORELLA CHE ABITA NELLO STESSO EDIFICIO?

    No, ciò è impossibile! Il tributo dovuto per un immobile, terreno o fabbricato che sia, può essere intestato ad un solo contribuente per l’intero importo. Nel suo caso vedrà che le due abitazioni, anche se riconducibili ad uno stesso indirizzo, sono distinte catastalmente (foglio, particella, subalterno) e che a ciascuno dei proprietari è richiesto il solo contributo calcolato per il bene di cui è titolare.

     

    È NECESSARIO RECARMI IN UN UFFICIO PER CHIEDERE DELLE VARIAZIONI?

    No, ricordiamo che tutte le variazioni sia anagrafiche che catastali, se regolarmente registrate nelle specifiche banche dati dell’Agenzia dell’Entrate, vengono acquisite automaticamente nel nostro Catasto Consortile.

    Ogni altro genere di richiesta può essere inoltrata attraverso i canali di comunicazione; tutte le istanze vengono prese in carico da un operatore e gestite dall’Ufficio di competenza.

    Le richieste, infatti, possono essere presentate al numero 0575/551180, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Troverai operatori in grado di darti le necessarie spiegazioni, fornirti assistenza ed aiutarti a comprendere l’avviso. In caso sia necessario effettuare un’ulteriore verifica, comunicare una cessione o richiedere documentazione, gli operatori riporteranno la tua richiesta in un apposito “ticket”. È importante comunicare i propri dati agli operatori telefonici, il numero di avviso, il nominativo dell’intestatario, lasciando un recapito telefonico e una mail (se se ne dispone), ai quali fare riferimento per le successive comunicazioni. Le istanze potranno essere inviate anche a mezzo mail all’indirizzo [email protected]  o PEC [email protected] , sia utilizzando la modulistica proposta sul nostro sito internet nell’apposita area “RICHIESTE E ISTANZE” oppure accedendo all’apposita area “controlla avviso” sul sito del consorzio o via fax al numero 0575/1900299.

    Riceverai risposta, nei tempi di legge e nella modalità desiderata (pec, mail, cartaceo).

     

    A COSA SERVONO IL CODICI CONTRIBUENTE ED IL PIN CHE TROVO NELL'AVVISO DI PAGAMENTO?

    Nel nostro sito, nell’apposita area “CONTROLLA AVVISO” https://incatasto.servizicapacitas.com/pages/main.aspx?cons=059 si può accedere alla propria posizione contributiva, utilizzando il codice contribuente ed il pin indicati in avviso. Basterà selezionare l’annualità richiesta e si accederà alla propria situazione, all’avviso, ai pagamenti, con tutti i dettagli disponibili. È presente un form di richiesta, per la presentazione di eventuali istanze, che saranno inoltrate direttamente al Consorzio, via mail.

    Attraverso questo accesso è anche possibile visionare l’elenco completo degli immobili intestati qualora l’avviso cartaceo fosse parziale a causa dei limiti di spazio disponibile.

    NON TROVO IL SOLITO BOLLETTINO POSTALE ALL'INTERNO DELL'AVVISO PER IL 2020 (?)

    Il tradizionale bollettino postale è stato sostituito dal nuovo bollettino analogico PagoPA. L'ultima pagina nell'avviso

     

    COME POSSO PAGARE IL BOLLETTINO PAGOPA?

    Presso tutti gli uffici postali, in banca, in ricevitoria, nelle tabaccherie abilitate, agli sportelli bancomat, e nei supermercati convenzionati.

    Sul Sito e con le APP, dalla tua banca e degli altri canali di pagamento online.

    Dal sito del Consorzio accedendo all’apposita area InCatasto; è possibile pagare con carte, conto corrente o CBILL.

     

    QUALI DATI MI OCCORRONO PER EFFETTUARE IL PAGAMENTO IN PagoPA?

     Sono sufficienti il codice fiscale dell’ente creditore (02177170517) e il Codice Avviso riportato appunto nell’avviso di pagamento PagoPA, è un numero di 18 cifre che inizia con il numero 3.

     Il pagamento attraverso PagoPA evita anche la possibilità di errori come la ripetizione del pagamento (tipo il doppio pagamento) poiché i codici che identificano il debito, dopo alcuni minuti, vengono di fatto soppressi con l’effettuazione del primo pagamento.  Per cui a seguito del pagamento la pendenza è di fatto soppressa definitivamente.

     

    POSSO CONTINUARE A PAGARE IL BOLLETTINO ALL'UFFICIO POSTALE?

     Certamente, i nuovi bollettini PagoPA sono pagabili anche presso tutti gli Uffici Postali

      

    QUALI SONO LE COMMISSIONI ?

     Le commissioni dipendono dall’operatore utilizzato e dalle specifiche condizioni, ad esempio vi è una riduzione per gli ultrasettantenni. L’importo della commissione è comunque visibile nella ricevuta di pagamento ed è riportato distintamente dall’importo del Tributo.    

     

    COSA E’ IL CODICE IUV?

     E’ l’Identificativo Unico di Versamento, è incluso nel Codice Avviso, si tratta di un numero di 17 cifre (senza spazi) che costituisce, oltre all’importo e la causale, il principale riferimento dell’operazione di pagamento effettuata.    

     

    DOVE TROVO IL CODICE IUV?

     Nella ricevuta di pagamento, è il primo numero (di 17 cifre) riportato nel campo “RIFERIMENTI DELL’OPERAZIONE”. 

      

    POSSO PAGARE PRESSO IL CONSORZIO?

     No, nessun ufficio del Consorzio 2 Alto Valdarno è abilitato alla riscossione diretta dei contributi di bonifica relativi a qualunque annualità. 

      

    COME POSSO AVERE LA RICEVUTA DEL PAGAMENTO CHE HO EFFETTUATO?

     La ricevuta viene rilasciata dall’intermediario (banca, posta, ricevitoria, ecc.) presso la quale si effettua il pagamento, ciò anche se si esegue il pagamento online.   

     Oppure semplicemente dal servizio InCatasto sul sito del Consorzio (www.cbaltovaldarno.it) ovviamente l’accesso è consentito solo con il codice contribuente e PIN che le sono stati assegnati e comunicati nella prima pagina dell’avviso di pagamento.   

     Questo è il collegamento per ottenere agevolmente al ricevuta emessa dal Consorzio https://secure.pmpay.it/pmPortal/noregSearchSession.do .

     E’ comunque possibile inviare una richiesta identificata all’indirizzo PEC del Consorzio o all’indirizzo email [email protected]

     

    HO RICEVUTO L’AVVISO DI PAGAMENTO CON SCADENZA 31 GENNAIO 2021, A QUALE ANNUALITA’ SI RIFERISCE?  

    gli avvisi pervenuti agli utenti in questo periodo si riferiscono al tributo dovuto per l’anno 2020, indicazione dell’anno è riportata a sinistra dell’importo nella prima pagina dell’avviso di pagamento. Ad inizio del 2020 furono inviati gli avvisi relativi al tributo dovuto per l’anno precedente, cioè il 2019.

    I tributi per l’anno 2021 non sono ancora stati richiesti, l’emissione del ruolo 2021 è infatti prevista non prima dell’ultimo trimestre dell’anno.

     

    HO ACQUISTATO UN FABBRICATO NEL COMUNE DI SUBBIANO A NOVEMBRE 2020, PERCHE NON HO RICEVUTO L’AVVISO DI PAGAMENTO?

    il tributo dell’anno 2020 è dovuto da coloro che risultano proprietari del bene immobile soggetto ad imposizione alla data del 31 luglio 2020. In questo caso il contributo relativo all’anno 2020 è stato richiesto al precedente proprietario. Dall’anno 2021 l’onere contributivo sarà a Suo carico senza che ne Lei, ne il precedente proprietario, dobbiate inoltrare alcuna comunicazione.

      

    RECENTEMENTE VI HO COMUNICATO LA VARIAZIONE DELL’INDIRIZZO DI RECAPITO DELL’AVVISO MA MI E’ STATO CONSEGNATO AL VECCHIO INDIRIZZO, PERCHE’ ?

    ciò accade nei casi in cui le richieste (di qualsiasi genere) ci pervengono dopo che i dati per la trasmissione degli avvisi 2020 sono stati elaborati. Possiamo garantire che tutte le modifiche, se correttamente presentate ed accolte, sono adottate dal prossimo ruolo (annualità 2021) senza bisogno di ulteriori richieste.         

     

    GLI UFFICI DEL CONSORZIO DI BONIFICA SONO APERTI?

    Naturalmente; l’acceso agli uffici del Consorzio sarà consentito solo su appuntamento. Vista la situazione sanitaria e le restrizioni sugli spostamenti è necessario l’utilizzo dei canali alternativi che sono molteplici ed efficaci. Telefono, Email, Pec, Sito, o in alternativa anche tramite la posta ordinaria.

      

    SE NON PAGO ENTRO LA SCADENZA, MI VERRANNO ATTRIBUITI INTERESSI O SANZIONI?

    I tributi non assolti alla scadenza vengono successivamente affidati all’Agenzia Entrate-Riscossione che, con l’emissione delle cartelle di pagamento, in una prima fase ordinaria richiede il tributo e gli importi aggiuntivi, ovvero le spese di notifica e gli oneri di riscossione.

    In caso un contribuente voglia assolvere il tributo richiesto con l’avviso 2020 nei giorni successivi al 31 gennaio 2021 dovrà contattare il Consorzio in quanto ci sono alcuni casi particolari, come ad esempio la presenza di un reso postale, per cui il versamento potrà essere consentito.

     

    SI PUO’ PAGARE CON L’HOME BANKING ?

    Si. Tutte le banche permettono il pagamento del bollettino PagoPA accedendo alla propria Home Banking tramite computer. Molte hanno implementato la funzione anche sulle proprie APP dei Tablet e degli smartphone.

    Ogni istituto di pagamento ha però implementato la funzione in maniera differente. Alcune hanno inserito questa modalità tra i pagamenti tramite bonifico con CBILL.

    In questo caso è necessario digitare il codice CBILL che si trova sull’avviso di pagamento PagoPA accanto al Codice Avviso.

    Altre Banche hanno inserito la funzione tra i pagamenti alla Pubblica amministrazione (tipo F24 ed altro).

    Una funzione interessante, implementata su alcune APP, è la possibilità di leggere, attraverso la telecamera dello smartphone, il QR Code recuperando in tal modo i dati del pagamento.

     

    SI PUO’ PAGARE ANCHE ENTRANDO NEL SITO DEL CONSORZIO DI BONIFICA ?

    Certamente. Il pagamento può avvenire anche presso il sito dell’Ente cliccando sull’apposito collegamento. http://cloud.urbi.it/urbi/progs/urp/ur1UR201.sto?DB_NAME=n1200702

    Si aprirà una schermata che consente la “RICERCA PRATICA” nella quale inserire il proprio codice fiscale e il codice avviso (18 cifre). Il programma recupererà i dati dell’avviso e, volendo, permetterà il pagamento indirizzando il contribuente verso un ambiente protetto.

     

    *Il contenuto di questa pagina è in costante aggiornamento e viene modificato e/o implementato con i quesiti ritenuti significativi. 

     

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