CONTRATTI DI FIUME: IL CANALE MAESTRO UN ESEMPIO DI VALORIZZAZIONE

26 gennaio 2017

Lunedì ha preso l’avvio il percorso che offre anche opportunità economiche per varie realtà del territorio di valorizzare la zona. A febbraio altri incontri per raccogliere i contributi degli stakeholder. Il presidente Paolo Tamburini: «Si tratta di un processo partecipato e condiviso di valorizzazione fluviale, partendo dalla consapevolezza della criticità e delle potenzialità che il corso d’acqua rappresenta per il suo territorio»

Comuni e associazioni si prendono cura del loro fiume e del loro territorio attraverso il Contratto di Fiume, opportunità voluta e promossa dal Consorzio 2 Alto Valdarno. Come sottolinea Paolo Tamburini, presidente del Consorzio, si tratta di «un patto volontario sottoscritto tra diversi soggetti come Comuni, Ato, enti, associazioni, imprese, cittadini, che condividono l’obiettivo della riqualificazione e valorizzazione del territorio che insiste intorno al sistema del Canale». Del Contratto di Fiume del Canale Maestro della Chiana si è parlato nell'incontro di lunedì che ha segnato l’avvio del percorso partecipativo. «Abbiamo avuto – continua Tamburini – la presenza di stakeholder particolarmente importanti per una iniziativa molto sentita, dalla quel sono arrivati suggerimenti preziosi. Il Contratto di Fiume è la prima esperienza del genere per la nostra zona. In Italia i Contratti di Fiume sono utilizzati in maniera maggiormente strutturata in Lombardia. Per quanto riguarda il resto dell’Europa, invece, si distingue la Francia che lo considera uno strumento nel quale crede molto e dove investe molte risorse».

Comuni e associazioni si prendono cura del fiume. Il Contratto è uno strumento che offre la possibilità del coinvolgimento diretto del tessuto sociale. «Il Consorzio - continua Tamburini - si è fatto promotore dell’avvio di un processo partecipato e condiviso di valorizzazione fluviale che porti verso un Contratto di Fiume del Canale Maestro della Chiana, partendo dalla consapevolezza della criticità e delle potenzialità che il corso d’acqua rappresenta per il suo territorio». L'iniziativa ha visto una partecipazione sentita e numerosa di realtà importanti come i Comuni, l'Università di Siena, il Collegio dei Geometri di Siena e di quello di Arezzo, Legambiente, l'Autorità di Bacino dell'Arno e l'Ordine dei Biologi oltre a Nuove Acque, Confagricoltura, Coldiretti e l'Ordine degli Architetti, Confindustria e Confartigianato.

Il ruolo fondamentale degli stakeholders. Nell’incontro, che ha aperto una serie di altre iniziative che si terranno a febbraio, si è registrata una presenza qualificata diversi soggetti portatori di interesse (stakeholders) che ha portato contributi importanti. Il Contratto di Fiume è un progetto che si integra con gestione che il Consorzio ha delle acque per uso irriguo del lago di Montedoglio, due soluzioni che tendono a valorizzare la zona da un punto di vista agricolo per produzioni di qualità con ricadute sul tessuto economico, prime tra tutte quelle turistiche.

Il Contratto di Fiume del Canale Maestro della Chiana. Sarà attuato nell’area compresa tra il ponte di Valiano, nel comune di Montepulciano (Si) e il nodo di Cesa, nel comune di Marciano della Chiana (Ar). Al progetto sono direttamente interessati anche i territori dei comuni di Castiglion Fiorentino, Cortona, Foiano della Chiana, Sinalunga e Torrita di Siena. Gli obiettivi sono quelli della riqualificazione ambientale nelle aree nei pressi del corso d’acqua per una valorizzazione del territorio, delle produzioni agroalimentari e dell’offerta turistica oltre alla valorizzazione della mobilità sostenibile, del miglioramento della qualità delle acque e la gestione unitaria e manutenzione dell’ecosistema fluviale.

Cosa c'è da fare. Le azioni da intraprendere per la costituzione di un Contratto di fiume sono, costruzione di un quadro conoscitivo sia delle criticità che dei valori ambientali, paesistici e territoriali, delle politiche e dei progetti locali su cui fondare la strategia di intervento, insieme alla proposizione di un programma d’azione per la realizzazione dello scenario strategico e per perseguire in modo integrato gli obiettivi condivisi e oltre alla definizione di uno scenario strategico di medio-lungo periodo.

Gli appuntamenti. All'incontro di lunedì, che ha avviato il percorso, seguiranno gli appuntamenti del 3 febbraio con la scadenza per la raccolta delle adesioni e dei suggerimenti da parte degli stakeholder e del 20 febbraio per l'invio per e-mail dei risultati e delle idee emerse da parte di un Gruppo Tecnico appositamente costituito. Altri incontri sono previsti il 27 febbraio, il 13 marzo e il 10 aprile per la riunione plenaria con la restituzione delle proposte emerse nei Tavoli tematici e per la condivisione degli obiettivi e dei principi costituenti il Manifesto d’Intenti, base del successivo Contratto di Fiume.

CONTATTI

Tutti coloro che sono interessati a dare suggerimenti, avanzare proposte, contattare la segreteria od aderire al Progetto, possono consultare il Sito internet del Contratto di Fiume http://www.cbaltovaldarno.it/civischiana/ dove è possibile scaricare il modello Scheda di adesione da inviare alla mail cdf.canalemaestrochiana@hydrogeavision.it entro 3 febbraio 2017

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