Fiume Arno: il Consorzio al lavoro per la messa in sicurezza

21 ottobre 2016

Droni per la messa in sicurezza dell'Arno in un tratto di 9 chilometri per la difesa idraulica della zona compresa nei tratti ricadenti nei Comuni di Figline e Incisa Valdarno, San Giovanni Valdarno e Reggello. Ammonta a 500mila euro, il 70% finanziato dalla Regione e il 30% dal Consorzio, l'intervento di manutenzione straordinaria del fiume che il Consorzio sta realizzando grazie all'accordo sulle opere idrauliche di terza categoria.

Soddisfatto il presidente Paolo Tamburini: “Siamo molto orgogliosi in quanto con questo intervento intendiamo rispondere con tempestività alla sicurezza del territorio. Il Consorzio dimostra la propria capacità progettuale e operativa nella gestione delle opere idrauliche dei grandi fiumi. Ricordo che questo primo lotto di lavori in corrispondenza dell'abitato di Figline, considerata l'urgenza, è stato realizzato dal Consorzio in conduzione diretta con le proprie maestranze ed in collaborazione con quelle delle Unioni dei Comuni del Casentino e del Pratomagno con le quali il nostro ente ha stretti e proficui rapporti istituzionali”. Inoltre, “questo intervento - continua il presidente - siamo certi che consentirà anche maggiore fruibilità dell'ambiente in particolare da un punto di vista turistico”.

Anche la sindaca di Figline e Incisa Valdarno, Giulia Mugnai, è soddisfatta di questo intervento: “Più volte abbiamo sollecitato un intervento consistente per la ripulitura dell’alveo dell’Arno, quindi ringraziamo Regione e Consorzio per un intervento da 500mila euro che mette in maggior sicurezza un tratto importante come quello valdarnese. E tutti sappiamo quanto il nostro territorio sia impegnato nella sicurezza idraulica attraverso vari interventi sul reticolo minore, ma soprattutto con la realizzazione di un sistema di casse di espansione che garantirà anche Firenze”.

L'intervento, per la cui progettazione sono stati impiegati anche i droni, prevede la manutenzione della vegetazione che si è sviluppata nell’alveo dell'Arno, in modo da assicurare una corretta regimazione delle acque. In particolare verrà effettuato un “taglio selettivo” della vegetazione arborea sulle sponde e un “taglio raso” con rimozione delle ceppaie. Ad essere interessato dai lavori è il tratto di fiume compreso fra la traversa Enel, subito a valle dell’abitato di San Giovanni Valdarno, e l’immissione in destra idraulica del torrente Chiesimone, 3 chilometri circa a valle del ponte di Figline, in corrispondenza della zona industriale. L’intero tratto dell'intervento copre una lunghezza di circa 9 chilometri di alveo e attraversa i Comuni di San Giovanni, Incisa – Figline e Reggello. “L’intervento -continua Tamburini - mira ad eliminare lo stato di pericolosità idraulica per cose e persone dato dalla presenza di alberi morti e instabili o in alveo che possono creare grave intralcio al regolare scorrimento delle acque del fiume. Con i lavori, oltre a consentire un regolare flusso dell'acqua, si evita il pericoloso accumulo di materiale a ridosso dei numerosi ponti presenti nel tratto e si ripristina il paesaggio fluviale. L’intervento permetterà inoltre di fruire delle fasce fluviali, favorendone l’accessibilità anche mediante la creazione e il ripristino anche di piste di servizio”.

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