ECCO L'ARNO COM'E'!

11 novembre 2020

Manutenzione straordinaria “speedy” a San Giovanni Valdarno I lavori per rinforzare la sponda erosa e riportare il fiume nell’alveo partiti a fine luglio all’inizio di novembre risultano ultimati Mancano solo poche rifiniture, ma il corso d’acqua mostra già un bell’aspetto e soprattutto un maggiore grado di sicurezza L’operazione da oltre un milione di euro sollecitata dal Comune, è stata finanziata dalla Regione Toscana, progettata e realizzata dal Consorzio La soddisfazione dei cittadini che amano e vivono il fiume

“Bello!”. Libero dalla vegetazione invadente e dai sedimenti che rischiavano di soffocarlo, l’Arno, nel cuore di San Giovanni Valdarno, ha decisamente cambiato volto.

E i primi ad apprezzare la sua trasformazione sono proprio i cittadini abituati a correre, a passeggiare e a cercare un po’ di relax e tranquillità lungo il percorso ciclopedonale e nel parco urbano che costeggia il fiume.

Il nuovo look è l’effetto più evidente della maxi operazione finanziata dalla Regione Toscana, progettata e realizzata dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno che, in tempi rapidissimi, ha modificato l’area.

Se si escludono alcuni piccoli adeguamenti e qualche necessaria finitura tecnica, infatti,  da qualche giorno, macchine e operai sono spariti perché il grosso dell’intervento è ultimato. E si vede.

Le alberature e gli  arbusti da eliminare sono stati rimossi, il corso d’acqua è stato riportato al centro dell’alveo attivo, la sponda è stata riprofilata, la scogliera in massi ciclopici e i pennelli interrati per mantenere il flusso alla giusta distanza dalle sponde sono stati realizzati.

I lavori, consegnati alla fine di luglio, si sono conclusi i primi giorni di novembre, con una rapidità eccezionale, tenendo conto del fatto che, lavorando in alveo, operai e tecnici hanno dovuto fare  i conti con le giornate di pioggia e i problemi meteorologici che hanno caratterizzato soprattutto il mese di ottobre.

L’operazione di manutenzione straordinaria, in aggiunta ai lavori ordinari  per il contenimento della vegetazione e il controllo delle opere, ripetuti con cadenza annuale dal Consorzio,    e agli effetti del cosiddetto piano tagli, che ha portato a una selezione degli alberi e degli arbusti presenti lungo l’asta fluviale, hanno davvero restituito una aspetto nuovo a un’area della città frequentatissima dai cittadini.

L’aspetto estetico è sicuramente l’aspetto di maggiore impatto: i lavori progettati e realizzati dal Consorzio hanno contribuito a rendere più bello il tratto di fiume che attraversa la città. Non dimentichiamo però che l’intervento nasce per   dare maggiore sicurezza a un nodo urbano strategico dove si concentrano abitazioni, attività produttive e commerciali, infrastrutture importanti. La rettificazione dell’Arno e il consolidamento della sponda servono proprio a mitigare il rischio idraulico in un territorio purtroppo vulnerabile e sovente messo a dura prova da eventi meteorologici estremi”, spiega la presidente del Consorzio 2 Alto Valdarno Serena Stefani, sottolineando l’importante partnership con il Comune che ha, da sempre, sostenuto la necessità del restyling e ha sollecitato la Regione a mettere a disposizione i finanziamenti: “Oltre un milione di euro che si sono tradotti in interventi per migliorare l’Arno sotto tutti gli aspetti: funzionali, estetici e ambientali”, aggiunge la Presidente.

“L’intervento – spiega l’ingegner Serena Ciofini, responsabile area difesa idrogeologica del Consorzio 2 Alto Valdarno -  è stato realizzato per frenare l’erosione in destra idraulica del fiume. A questo serve la protezione creata con l’inserimento di  una scogliera a muro in massi ciclopici, che si sviluppa per circa 700 metri, dall’immissione del borro delle Ville fino al ponte Pertini. In breve tempo l’area oggetto dei lavori sarà rinverdita naturalmente dalla vegetazione e questo  servirà per stabilizzare ulteriormente la sponda. Il materiale di riempimento della scogliera e quello necessario per le opere accessorie è stato ricavato direttamente dall’alveo dell’Arno. Dopo aver asportato arbusti e ceppaie, per completare la sistemazione fluviale è stato rettificato l’alveo di magra del fiume   e sono state introdotte opere  trasversali distanti 100 m l’una dall’altra, con lo scopo  di consolidare ulteriormente la sponda interessata dalla scogliera”, conclude l’ingegnere ricordando anche il tempismo con cui si è operato.

“L’operazione di manutenzione straordinaria ha permesso di mettere in sicurezza e riconsegnare alla città di San Giovanni Valdarno una porzione preziosa di territorio, storicamente utilizzata dai sangiovannesi per l’attività motoria e per il passeggio – ha spiegato Valentina Vadi, Sindaco di San Giovanni Valdarno - Un’operazione di riqualificazione, che migliora la vivibilità della città alimentando il sistema delle aree verdi a ridosso dell’Arno, resa possibile grazie a uno sforzo congiunto tra Comune, Regione e Consorzio di Bonifica Alto Valdarno, realizzata con grande tempestività e capacità d’intervento. Messa in sicurezza del territorio e riqualificazione delle aree verdi accessibili alla comunità: un binomio perfettamente in linea con le prerogative di questa Amministrazione comunale su cui vogliamo sicuramente insistere in un’ottica di sviluppo sempre più sostenibile. Per questo, stiamo già lavorando con la Regione Toscana, il Consorzio di Bonifica ed il Genio Civile per ottenere un finanziamento per intervenire anche nell'altra parte del tratto cittadino del fiume Arno, dal Ponte Ipazia verso sud, perché il fiume Arno, che è un bene comune prezioso ed unico, sia curato, tutelato e messo in sicurezza".

 

I lavori

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