PER UN HABITAT FLUVIALE 10 E LODE

2 settembre 2020

Tante idee e proposte per migliorare ancora la qualità dei fiumi casentinesi e farne il volano per l’economia e il turismo della vallata. Preziosi i contributi venuti dagli amministratori locali e dalle associazioni, presenti all’assemblea pubblica di lancio dello strumento partecipativo Prossima tappa: raccogliere e selezionare le proposte e istituire la cabina di regia

Appena nato ha già tanti fan il Contratto di Bacino proposto dal Consorzio 2 Alto Valdarno. Ampia infatti è stata l’adesione degli amministratori locali e delle associazioni del territorio alla riunione organizzata presso la sede dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino per analizzare e discutere metodi di lavoro e obiettivi per migliorare ancora il ricco patrimonio fluviale che caratterizza la vallata.

Illustrato il progetto, la presidente del CB2 Serena Stefani ha lasciato ampio spazio alla platea da cui sono arrivate proposte interessanti e suggerimenti preziosi.

“Puntare sulla balneabilità delle acque” è l’idea lanciata da Carlo Francalanci di Legambiente, per il quale lavorare sulla qualità microbiologica dei fiumi casentinesi è un obiettivo possibile e facile da perseguire.

“Primo: lavorare di concerto con gli enti gestori per migliorare la situazione degli scarichi e l’inquinamento delle acque. Secondo: facilitare il percorso per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti che purtroppo ancora vengono abbandonati lungo le sponde” è il suggerimento di Eleonora Ducci, sindaco di Talla e componente della commissione Contratti di Fiume istituita dall’assemblea consortile.

“Continuare a sviluppare la passione per la pesca, con la creazione di zone ad hoc e con il coinvolgimento delle scuole” è la richiesta di  Marzia Guffanti, in rappresentanza della sezione aretina dell’Ufficio Caccia e Pesca della Regione Toscana.

“Trovare sempre nuove soluzioni per favorire la coltivazione dei terreni, oggi in stato di continuo e progressivo abbandono” è la ricetta avanzata  da Lidia Castellucci, Presidente di Coldiretti Arezzo.

Sono un’infinità gli spunti e le idee, emersi tra i ricordi di chi il fiume lo ha vissuto a pieno  fin da piccolo e chi invece del fiume intende fare una leva di promozione e valorizzazione del territorio.

Nel pieno rispetto delle regole anti-COVID 19, la riunione, molto   partecipata, ha permesso di buttare giù gli indirizzi da sviluppare e trasformare in una proposta organica su cui poi inizierà a lavorare la cabina di regia del Cdf, formata dal Consorzio 2 Alto Valdarno, come soggetto promotore, e dai partner istituzionali, ovvero dagli enti che compongono l’Unione dei Comuni Montani del Casentino oltre ai comuni di Bibbiena e Pratovecchio Stia.

“Intanto continua la promozione dei modi nuovi e originali per vivere e scoprire il fiume che il CB2 sta sostenendo con impegno: dopo l’acquatrekking e la musica sulla pescaia, è in arrivo un altro appuntamento importante destinato a catturare l’attenzione e l’interesse di quanti vedono nell’acqua uno strumento per trovare benessere ed equilibrio psicofisico”, anticipa la Presidente Stefani

I lavori

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