Un progetto territoriale tra Consorzio e Unione dei Comuni

3 marzo 2016

Tre milioni e seicentomila euro per 14 progetti nei vari territori montani di competenza del Consorzio 2 Alto Valdarno. A tanto ammontano le richieste di finanziamento presentate dal Consorzio, dopo una attenta analisi fatta con le Unioni dei Comuni del Comprensorio, per interventi a valere sul Programma di sviluppo rurale della Toscana 2014-2020 relativi al consolidamento e la realizzazione di briglie, di argini e difese di sponda al consolidamento di elementi franosi che insistono sul reticolo idraulico montano.

Un sistema di interventi volto a mettere in sicurezza le “parti alte” del reticolo idrografico del Consorzio comprendenti sistemazioni idraulico forestali in alveo che da troppi anni venivano rimandate e che stanno comportando rischi idraulici ed ambientali sia in loco che nelle zone di pianura. Una opportunità per la messa in sicurezza dei territori montani e forestali ma che rappresentano anche un importante elemento di salvaguardia idrogeologica delle zone a valle.

Numerosi e diversificati sono i tipi di intervento che sono stati presentati in 14 progetti e relative domande di finanziamento per un totale complessivo di 3.599.616 euro, e che consistono nel consolidamento e stabilizzazione di sponde, adeguamento funzionale di opere quali briglie e difese di sponda e messa in sicurezza di versanti in frana.

«Un dato significativo questo che conferma quanto il Consorzio sia sempre più identificato dai soggetti istituzionali, Unioni dei Comuni in particolare, come lo strumento in grado di catalizzare le esigenze territoriali, formalizzarle, come nel caso delle richieste di finanziamento da contributi regionali e quindi metterle in atto dal punto di vista operativo», commenta il presidente Paolo Tamburini. «Quando interveniamo dobbiamo tenere sempre presente le esigenze di un'area molta ampia, ma adesso, grazie anche al nuovo piano di classifica che sarà operativo a breve, saremo in grado di sviluppare i lavori in maniera ancora più ottimale anche rispetto a quanto non sia stato fatto finora»

I progetti riguardano diverse aree montane-forestali che vanno dal Casentino alla Valdichiana aretina e senese, passando per il Pratomagno e la Valtiberina. Soddisfazione anche da parte delle singole Unioni dei comuni per una collaborazione che riguarda i cittadini, l’agricoltura e il territorio. A partire dall’Unione dei Comuni del Pratomagno.

«Sintonia totale con il Consorzio perché gli interventi di bonifica sono uno degli strumenti a disposizione dei cittadini per ridurre i rischi idraulici e migliorare la qualità delle acque superficiali – dice Moreno Botti, presidente dell’Unione dei Comuni del Pratomagno - come Unione dei Comuni del Pratomagno siamo a disposizione del Consorzio per ulteriormente sviluppare l’attuale collaborazione su un tema, l’ambiente, che influirà sempre più sulla vita di tutti i giorni, con conseguenze economiche e sociali non affrontabili da singole comunità. Su questo tema la sintonia con il Consorzio è totale».

Gli fa eco il presidente dell’Unione dei Comuni del Casentino, Giampaolo Tellini che ricorda che «sono tutti quanti interventi concordati e condivisi Comune per Comune e sottolinea l'importanza del ruolo del Consorzio per sviluppare interventi organici e di ampio respiro a tutela e salvaguardia del territorio». Soddisfazione anche da Daniela Frullani, presidente dell’Unione della Valtiberina. «Stiamo riscontrando una grande collaborazione nel sistema della bonifica del Comprensorio sviluppando contemporaneamente nuove sinergie che permettono di poter approdare ad interventi di progettazione articolati e complessi come quelli presentati sul PSR». Anche Francesco Landi presidente dell'Unione dei Comuni della Val di Chiana senese, mette in evidenza l'importanza della sinergia tra Consorzio e Comuni. «Tramite l'importante lavoro del Consorzio siamo riusciti a ottenere le risorse per mettere in sicurezza una zona boschiva sul territorio al confine tra i Comuni di Chianciano e Montepulciano. Una operazione che sottolinea la valenza dell'operato congiunto del Consorzio e dell'Unione per le opere di difesa del suolo e sopprattutto per gli inteventi sui corsi d'acqua».

Gli esisti dei bandi usciranno a breve e nel frattempo il Consorzio 2 Alto Valdarno continua il proprio lavoro di collaborazione con i territori per trovare nuove risorse da reinvestire in opere di carattere e utilità pubblica ed economica per la messa in sicurezza idraulica ed idrogeologica del territorio comprensoriale.

I lavori

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