Valdarno: al lavoro per la sistemazione idraulica

2 febbraio 2016

Il presidente Paolo Tambuni: «È un territorio vasto, sul quale interveniamo in maniera massiccia. Vogliamo tutelare attività economiche, cittadini e tutte le realtà della zona. Adesso, grazie anche al nuovo piano di classifica che sarà operativo a breve, saremo in grado di sviluppare i lavori in maniera ancora più ottimale»

Tre milioni e mezzo tra interventi in corso e conclusi, in fase di progettazione e quelli finanziati con fondi regionali del Documento Annuale della difesa del Suolo (Dads) del 2015 e del 2016. Nel Valdarno il ruolo del Consorzio di Bonifica assume un valore sempre più importante, strategicamente rilevante per la difesa del suolo e delle persone dal rischio idrogeologico.

«È un territorio vasto, sul quale interveniamo in maniera massiccia. Vogliamo tutelare attività economiche, cittadini e tutte le realtà della zona. E ci riserviamo di farlo in maniera ancor più rilevante con un progetto di largo respiro per quanto riguarda la città di San Giovanni attraversata dall'Arno», commenta il presidente Paolo Tamburini. «Quando interveniamo dobbiamo tenere sempre presente le esigenze di un'area molta ampia. Ma adesso, grazie anche al nuovo piano di classifica che sarà operativo a breve, saremo in grado di sviluppare i lavori in maniera ancora più ottimale anche rispetto a quanto non sia stato fatto finora»

L'importanza del ruolo del Consorzio è sottolineata dalla presenza dei lavori dislocati su tutto il territorio del Valdarno. Tra i lavori ultimati ci sono quelli sul torrente Ambra, a Bucine, (110mila euro) e sempre a Bucine ci sono stati 70mila euro di interventi per la manutenzione ordinari. Manutenzione realizzata anche a Castelfranco di Sopra, Loro Ciuffenna, Pian di Sco' e Terranuova Bracciolini (154mila euro) e Montevarchi (52mila euro), così come a Rignano e Figline Incisa (53mila). Tra i lavori da realizzare, e in fase di progettazione, finanziati con i fondi Dads per 1 milione e 200mila euro, ci sono le opere di mitigazione del rischio idraulico nel bacino del Borro di Rantigioni nel Comune di Castelfranco Piandiscò. Sempre con fondi del Dads, 100mila euro, sono in fase di progettazione i lavori di ripristino della sezione idraulica nel torrente L'Oreno in località Latereto, nel Comune di Laterina.

Il presidente dell'Unione dei Comuni del Pratomagno Moreno Botti «L’unione dei Comuni del Pratomagno ha fatto proprie le preoccupazioni della conferenza sul clima di Parigi Cop21. E gli interventi di bonifica sono uno degli strumenti a disposizione dei cittadini per ridurre i rischi idraulici e migliorare la qualità delle acque superficiali. La collaborazione con il Consorzio di Bonifica sarà tanto più importante quanto riusciremo a dimostrare , attraverso indicatori di prestazione numerici, non solo quanti interventi sono stati fatti, ma lo scopo di questi interventi, ovvero quanto beneficio essi hanno apportato in termini di prevenzione. I cambiamenti climatici, con le conseguenze sempre più imprevedibili ed estreme, dovranno quindi avere sempre più peso nella scelta e nella progettazione tecnica degli interventi. Come Unione dei Comuni del Pratomagno siamo a disposizione del Consorzio per ulteriormente sviluppare l’attuale collaborazione su un tema, l’ambiente, che influirà sempre più sulla vita di tutti i giorni, con conseguenze economiche e sociali non affrontabili da singole comunità. Su questo tema la sintonia con il Consorzio è totale»

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