CONTROLLI E RIPRISTINI IN CORSO DOPO LA BOMBA D'ACQUA

16 giugno 2018

Il Presidente Tamburini, dopo il sopralluogo, commenta: "Le maggiori criticità si sono registrate in prossimità degli attraversamenti e dei tratti tombati. Oltre alla manutenzione ordinaria, che il Consorzio ha svolto mettendo in campo tutti i mezzi, occorre un intervento straordinario per risolvere problematiche ormai note da tempo. Il Consorzio intanto continua il suo lavoro di monitoraggio per controllare gli esiti delle precipitazioni eccezionali che hanno colpito l'area"

Ha passato al setaccio personalmente, insieme ai tecnici, tutta l’area colpita dalla bomba d’acqua che, lo scorso 12 giugno,  ha allagato la SP 71, ha invaso fondi e campi. Il Presidente Paolo Tamburini ha voluto constatare da vicino la situazione, dopo la precipitazione intensa , violenta e concentrata che ha investito Terontola, lasciando una scia di fango e danni. “Questi eventi sempre più frequenti e imprevedibili ci obbligano ad alzare la guardia”, ha commentato Tamburini aggiungendo: “La manutenzione ordinaria è importante e necessaria, ma per mettere al riparo da allagamenti e alluvioni le zone più critiche occorrono interventi importanti, straordinari”.

Ha parlato con i cittadini e ha raccolto sfoghi e preoccupazioni: “I problemi maggiori – spiega il Presidente - si sono registrati in prossimità di attraversamenti e tratti tombati, che, insieme alle precipitazioni eccezionali, rischiano di trasformarsi in autentici “killer”.  Purtroppo sono situazioni note, che obbligano  anche il comune ad intervenire con l’adozione di particolari precauzioni, ogni volta che scatta un allerta meteo importante. Il Consorzio ha in fase di studio un intervento importante per risolvere alcune gravi criticità. Ci auguriamo che questo progetto possa trovare condivisione e i finanziamenti necessari”.

Tirando le somme sul lavoro svolto dal CB2  dice: “Sul reticolo di gestione, il nostro ente ha fatto tutto quello che era necessario, intervenendo, in alcuni punti, sul Cese, anche con i tree-climber per poter eliminare la vegetazione, che contribuiva a moltiplicare il rischio idraulico. Aver effettuato i tagli selettivi ha consentito un migliore deflusso delle acque, evitando il peggio.  I torrenti arginati più importanti, grazie anche a una manutenzione attenta e puntuale, infatti, hanno retto. Per il 2018, - aggiunge Tamburini - il primo lotto dei lavori di manutenzione dei corsi d’acqua partirà proprio da questa area, per eliminare la vegetazione che è letteralmente esplosa nelle ultime settimane, complice la pioggia e le temperature alte. Intanto continua l’impegno del Consorzio per tenere monitorata la situazione, individuare eventuali criticità ed eseguire gli  interventi di somma urgenza con il coordinamento del Genio Civile della Regione Toscana, per riprofilare i corsi d’acqua soprattutto in prossimità degli attraversamenti”.

 

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