LE RISORSE DEL TERRITORIO PER LA SICUREZZA DEL TERRITORIO

5 aprile 2018

In arrivo l'avviso bonario per il contributo consortile 2017. Il Consorzio apre uno sportello a San Giovanni Valdarno. Con il sindaco Maurizio Viligiardi la presentazione del nuovo servizio dedicato ai valdarnesi e il punto sui lavori di manutenzione svolti dal CB2 sui corsi d'acqua della vallata

“Nel rispetto delle normative nazionali e regionali, il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno si prepara ad emettere il ruolo 2017: tra breve quindi nelle cassette della posta di 158 mila proprietari di immobili arriveranno gli avvisi bonari relativi all’attività svolta dal CB2, lo scorso anno, quindi a lavori di manutenzione già  ultimati.
 “Abbiamo scelto di ritardare la richiesta del contributo di bonifica in modo che i risultati fossero sono sotto gli occhi di tutti”, spiega il Presidente Paolo Tamburini.
Un milione e ottocento mila euro di interventi, realizzati in dodici mesi, che hanno restituito sicurezza e un nuovo aspetto a decine di corsi d’acqua, risolvendo annose criticità, idrauliche e ambientali.
A questi lavori, si riferiscono gli avvisi in arrivo: 64.292   interessano i cittadini che possiedono un immobile (terreno o edificio) in Valdarno e  porteranno nelle casse dell’ente   poco meno di 1.800.000 euro. “Queste risorse – aggiunge Tamburini - rappresentano l’unica fonte di finanziamento per il Consorzio, che investe interamente  il contributo nella manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua della vallata”.
“Il contributo di bonifica è reso obbligatorio da normative regionali e nazionali – ricorda ancora Tamburini -. L’obbligo del Consorzio è di investirlo in modo efficace per rendere i fiumi più sicuri e più belli. Uno sforzo e un impegno che si intensifica di anno in anno, come ci viene riconosciuto dagli stessi cittadini”.
L’entità del contributo annuale? E’ e resta modesta.  Mediamente infatti, ogni consorziato pagherà 27,80 euro per consentire al Consorzio di sovrintendere al Reticolo di Gestione ad esso assegnato dalla Regione Toscana e per effettuare interventi di manutenzione ordinaria  su oltre 300 km di corsi d’acqua, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti e che hanno restituito “dignità” e fruibilità ai fiumi della vallata.
Nel dettaglio sono 26.157 (il 40,68%) i cittadini non riceveranno l’avviso 2017, perché il valore applicato al loro immobile non raggiunge la l’importo minimo di 10,33 euro. Questo significa che quasi il 41 per cento dei consorziati pagherà solo quando, sommando più annualità, entrerà nella fascia superiore. Altre 21.814 persone (il 33,93 dei contribuenti valdarnesi) riceverà un avviso di importo inferiore ai 20 euro, mentre a 6.845 (pari al 10,65%) sarà richiesto un contributo compreso tra i 20 e i 30 euro.
Sono risorse che arrivano dal territorio e che vengono reinvestite interamente sul territorio: un grande lavoro che i cittadini hanno già premiato. Lo dimostra il fatto che, nel 2017, 90 proprietari su 100 hanno scelto di pagare il contributo di bonifica 2016 al ricevimento dell’avviso bonario e che solo il 10% ha atteso l’emissione della cartella esattoriale. E lo conferma il trend dei ricorsi che, nel tempo, si è praticamente azzerato.
Per aiutare i contribuenti a comprendere meglio le modalità di calcolo e di pagamento del contributo di bonifica, ma anche l’utilizzo delle risorse incamerate annualmente,  il Consorzio, oltre a confermare il servizio di call center e gli sportelli già attivi, ha deciso di aprire  un punto informazioni aggiuntivo  a San Giovanni Valdarno e di realizzare e  diffondere, con il supporto degli Urp dei comuni e delle associazioni dei consumatori, il pratico vademecum  che viene presentato oggi. “Voglio approfittare di questa occasione – conclude il Presidente – per ringraziare i cittadini che, lavorano con noi, segnalandoci criticità e problemi. Il rapporto stretto con i consorziati è  indispensabile in un bacino che conta 6.500 km di fiumi, di cui 1.450 ricadenti nella vallata. Su questi sono già in corso gli interventi pianificati per il 2018: in tutto circa 1.200.000 euro di lavori che contribuiranno a migliorare ulteriormente l’efficienza idraulica di borri e torrenti e la sicurezza di una zona fragile e delicata”.

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