CONTRIBUTO DI BONIFICA: CHI PAGA, QUANTO PAGA, COME PAGA?

4 aprile 2018

Sono 158.000 gli avvisi bonari in fase di emissione. Arriveranno a tutti, o quasi!, i proprietari di immobili, edifici o terreni, che ricadono nel perimetro di contribuenza affidato al Consorzio di Bonifica Alto Valdarno.

Sono in fase di spedizione gli avvisi bonari con la richiesta del contributo consortile 2017. Arriveranno a tutti i proprietari di immobili, con edifici e terreni che ricadono nel bacino affidato dalla Regione Toscana alla manutenzione del Consorzio Alto Valdarno. Non lo riceverà solo chi, in base al catasto nazionale, è entrato in possesso dell’immobile dopo il  31 luglio 2017 e chi non raggiunge la soglia dei 10,33 euro: a questi ultimi  l’avviso arriverà solo quando, sommando più annualità, il contributo di bonifica richiesto raggiungerà l’importo minimo. 
Il ruolo 2017 porterà nelle casse consortili circa 7.400.000 euro, l’unica fonte che il Consorzio di Bonifica ha per garantire la manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua, attribuiti alla sua competenza dalla Regione, e per cofinanziare la manutenzione straordinaria e la realizzazione di nuove opere.
“Il contributo dei consorziati ci permette di investire in sicurezza idraulica”, spiega il Presidente Paolo Tamburini e precisa: “viene raccolto sul territorio e viene investito dal Consorzio sul territorio!”
Ma quanto incide il contributo di bonifica sulle tasche dei consorziati? Con una semplice divisione è facile capire che l’importo medio è di circa 46 euro l’anno.
Naturalmente i totali richiesti  variano in funzione del  “beneficio” che ogni immobile ricava dall’attività svolta dal Consorzio: valore che  viene calcolato in modo matematico, applicando  precisi indicatori economici e idraulici, fissati dal piano di classifica, lo strumento tecnico approvato dalla Regione Toscana.
Oltre la metà dei consorziati comunque paga meno di 20 euro l’anno, come confermano gli 82.197 gli avvisi in partenza in cui la richiesta oscilla tra  i 10,33 euro e i 20.
30.560 si fermano sotto quota 30 euro e solo il 5% dei bollettini supera il valore dei 100 euro/anno.
Le modalità di calcolo del contributo consortile e di pagamento sono chiaramente indicate nelle comunicazioni inviate a casa insieme al bollettino e  sono on line sul sito del Consorzio di Bonifica.
Il CB2, tra l’altro, per ridurre al minimo i costi per i cittadini, provvede direttamente all’emissione e alla riscossione in proprio degli avvisi di pagamento, senza ricorrere all’intervento di un concessionario esterno tipo Agenzia delle Entrate ed Equitalia.
“La volontà del Consorzio è di agevolare il contribuente. Nell’avviso, infatti,  è indicata la scadenza di pagamento, ma  viene concesso, anche quest’anno,  un ulteriore periodo di  tempo per regolarizzare la propria posizione senza spese aggiuntive: questo per consentire a tutti (anche a fronte di eventuali disguidi nella consegna) di chiedere informazioni e rettifiche  prima di effettuare il versamento. Pagare l’avviso bonario comunque conviene!”, aggiunge il Presidente e precisa: “E’ meno costoso per il  consorziato e per il consorzio perché si risparmiano i diritti dovuti all’agente di riscossione”.
I contribuenti lo sanno. Tanto che per il contributo 2016,emesso nel mese di maggio 2017,  la percentuale di riscossione bonaria è arrivata a sfiorare il 90%.

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